IN THE COURT OF CRIMSON KING - 200 GRAM

KING CRIMSON

IN THE COURT OF CRIMSON KING - 200 GRAM 25,00€
Codice Prodotto: 13943
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Descrizione

LP - GF - EU - 2010 - DISCIPLINE GLOBAL MOBILE -  KCLP 1 - SEALED

200 GRAM SUPER HEAVYWEIGHT VINYL

In the Court of the Crimson King (an observation by King Crimson) (Island Records, 1969) è il primo album dei King Crimson, gruppo inglese di rock progressivo.n the Court of the Crimson King contiene soltanto cinque tracce; ciascun titolo tuttavia ne "include" altri, riferiti a particolari passaggi musicali o del testo; quest'ultima scelta fu dettata dalla convenienza: allora il mercato discografico americano (soprattutto) attribuiva le royalties in base al numero dei titoli presenti in un album. Nessuna delle tracce è tuttavia nettamente suddivisa in sezioni, come invece di lì a poco sarebbe stato frequente costume nelle suites del progressive.La traccia di apertura è 21st Century Schizoid Man, che fu l'ultima in ordine di tempo ad essere incisa: registrata in diretta in una sola take (a eccezione della voce e di due linee, rispettivamente di chitarra e sax) è caratterizzata da un uso massiccio della distorsione sia nella chitarra che nella voce, e da un incedere generalmente marziale e aggressivo che fa eco a un testo sull'alienazione dell'uomo nel Terzo Millennio. Le strofe cantate precedono e seguono una lunga digressione strumentale eseguita a velocità molto sostenuta e con grande virtuosismo da tutti i musicisti, e con interventi solisti di sax e chitarra. Prima di ritornare al tema principale, la digressione culmina in un veloce break all'unisono. Il finale è volutamente cacofonico e tronco, quasi a suggellare l'intento "traumatico" - tanto nel testo quanto nella musica - di tutto il pezzo.
I Talk to the Wind è brano di natura totalmente opposta al precedente: una delicata ballata, a tratti cantata a due voci, e punteggiata dagli interventi del flauto, il quale resta in primo piano anche lungo tutta la coda strumentale. Sulla dissolvenza di quest'ultima s'innestano, senza soluzione di continuità, i timpani che introducono il terzo e ultimo brano del lato A: Epitaph inserisce un terzo e nuovo elemento nel sound del disco e del gruppo: l'uso sinfonico del Mellotron che qui accompagna una performance vocale di Lake particolarmente lirica, su un testo ancora una volta pregno di pessimismo ed elegia.
Il lato B comincia con Moonchild, la traccia più lunga dell'album: la prima sezione, cantata, è una breve ballata accompagnata dall'arpeggio di Fripp e da un uso quasi "classico" di percussioni in sordina da parte di Mike Giles; il resto del brano è una lunga e sommessa digressione, totalmente improvvisata - affidata ai soli Fripp (chitarra), McDonald (vibrafono) e Giles (percussioni) - la cui inclusione nel disco obbedì anche a esigenze di riempimento: gli altri brani del repertorio erano stati scartati e restavano perciò a disposizione poco più trenta minuti di musica, insufficienti a completare un 33 giri.
La chiusura dell'album è affidata a The Court of the Crimson King, altro lungo brano che alterna i momenti "sinfonici" già proposti in Epitaph alle atmosfere più intimiste proprie di I Talk to the Wind e Moonchild.

    21st Century Schizoid Man     7:21     
    I Talk To The Wind     6:08     
    Epitaph     8:52     
    Moonchild     12:15     
    The Court Of The Crimson King     9:25

 

 

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